Tensione alle stelle nel trasporto pubblico locale. Il sindacato FAST Confsal Toscana ha proclamato ufficialmente 4 ore di sciopero per oggi, martedì 15 settembre 2026. Una decisione giunta al termine di mesi di infruttuosi tentativi di mediazione e culminata nel fallimento del tavolo di conciliazione presso la Prefettura di Pisa.
La protesta sbarra la strada a quello che il sindacato definisce un insormontabile "muro di gomma" eretto dall'azienda Autolinee Toscane S.p.A.
Al centro dello scontro vi sono turni massacrati, una cronica e drammatica carenza di organico e il rigido rifiuto aziendale di accogliere i piani ferie alternativi elaborati dai delegati FAST Confsal per garantire i riposi estivi ed evitare disservizi. Una gestione che avrebbe costretto l'azienda a ricorrere a continui e onerosi subappalti privati (esternalizzando persino la linea 60, oltre alle già cedute linee 6, 15, 23, 25, 80 e 150).
A gravare sul clima lavorativo sono anche presunte violazioni normative sulla sicurezza, l'impossibilità di fruire della conciliazione vita-lavoro (come le cosiddette "coppiole" da festività soppresse) e la mancata consegna regolare dei prospetti paga (LUL), un documento indispensabile per la trasparenza sulle ore svolte. Ci viene risposto che FAST Confsal non è firmataria del CCNL e quindi le nostre proposte non si guardano.
I vertici regionali di FAST Confsal, guidati dalla Segretaria Generale Lucia Fabbricini e dal Segretario di Dipartimento Alessio Avello, hanno già notificato la mobilitazione a tutti i sindaci dei Comuni della Provincia.
Le modalità dello sciopero:
- Conducenti (Servizio Urbano ed Extraurbano di Pisa e Provincia): stop ai bus dalle ore 17:30 alle 21:30.
- Personale di Terra (Operai e Impiegati): astensione nelle ultime 2 ore del turno lavorativo.
Saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali previsti dalla legge ma per l'utenza pisana si preannuncia un tardo pomeriggio di forti disagi.



