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Martedì, Settembre 22, 2026

Un’adesione plebiscitaria che travalica le aspettative e lancia un segnale inequivocabile ai vertici aziendali. Lo sciopero di quattro ore proclamato lo scorso 15 settembre 2026 da FAST Confsal nei confronti di Autolinee Toscane ha registrato numeri record nel territorio pisano: una partecipazione del 90% nel servizio urbano della città e dell’80% nel servizio extraurbano provinciale.

Un risultato straordinario, avvalorato dal fatto che FAST Confsal Toscana è stata l’unica sigla sindacale a promuovere l'astensione dal lavoro. La risposta compatta e determinata delle maestranze ha dimostrato una forte condivisione delle battaglie portate avanti dal sindacato, a fronte di quello che è definito dai rappresentanti dei lavoratori un vero e proprio "muro di gomma" eretto dalla direzione aziendale.

Alla base della protesta vi sono criticità annose e soluzioni tecniche ben precise presentate dalla nostra organizzazione sindacale, finora rimaste inascoltate dall'azienda.

Tra le proposte avanzate figurano piani ferie alternativi per contrastare la carenza di organico, il blocco dell’esternalizzazione continuativa delle linee (come la linea 60) e misure per garantire un'effettiva conciliazione tra vita privata e lavoro (come la gestione delle cosiddette "coppiole").

Il sindacato contestava inoltre la mancanza di trasparenza sui prospetti paga (LUL), le criticità legate alla sicurezza e la chiusura dell'azienda, che ha liquidato il confronto rifiutando di interloquire con chi non è firmatario del CCNL.

«I dati di adesione dimostrano chiaramente che la rappresentanza sindacale non si misura con una firma su un contratto ma con la fiducia reale di chi guida gli autobus ogni giorno», ha dichiarato Alessio Avello (Segretario Regionale Compartimento Terrestre). Sulla stessa linea Maurizio Gattari (Segretario Area TPL), che ha espresso profonda gratitudine verso tutti gli operatori: «Una mobilitazione straordinaria per la dignità, la sicurezza e i diritti che non si ferma certo qui».

La palla passa ora ad Autolinee Toscane per riaprire un dialogo costruttivo nell'interesse dei lavoratori e della qualità del servizio pubblico.