Jump to Navigation
Share
Martedì, Ottobre 13, 2026

Dalla Festa del Ferroviere alla vertenza Italo, dalla stazione di Firenze al sostegno per i genitori separati

Il 3 ottobre scorso, il mondo ferroviario ha ricordato il primo viaggio tra Napoli e Portici del 1839. Nei circoli del Dopolavoro e nelle iniziative del Gruppo FSI si è parlato di comunità, di orgoglio, di una grande famiglia. Parole che chi ha trascorso una vita sui binari riconosce come vere. Il senso di appartenenza, però, non si esaurisce in una ricorrenza. Si misura nei giorni ordinari, quando quella comunità chiede di essere tutelata.

A Firenze, in via Alamanni, autisti, ferrovieri e addetti alle pulizie dei treni prendono e lasciano servizio in un’area segnata da bivacchi, spaccio e molestie, con le lavoratrici esposte più di tutti e le pause di recupero previste dalla legge ormai impraticabili. La nostra Segreteria regionale ha chiesto a istituzioni e aziende un presidio costante e la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Senza sicurezza per chi lavora, non c’è sicurezza per chi viaggia.

In Italo il contratto aziendale è scaduto da quasi due anni mentre ricavi, utili e dividendi descrivono un’impresa in piena salute. Dopo la rottura del 7 ottobre è stato dichiarato lo stato di agitazione. Chiediamo salari capaci di recuperare l’inflazione, riposi dignitosi e una tutela della genitorialità rivolta a madri e padri, non piegata alle sole esigenze di programmazione.

Sul terreno della famiglia si colloca anche una misura che segnaliamo agli iscritti. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha attivato il contributo per i genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare, pari al 50% del canone di locazione fino a 6.000 euro annui. Invitiamo gli interessati a verificare con attenzione i requisiti sulla piattaforma ufficiale.

Appartenere a una comunità di lavoro significa poter contare su di essa quando sono in gioco l’incolumità, il salario e la serenità familiare. È questo il metro con cui FAST-Confsal intende valutare, settimana dopo settimana, le risposte delle aziende e delle istituzioni.