Dal 9 febbraio la FAST-Confsal è in vertenza con ADR Security, la società che gestisce i controlli ai varchi di Fiumicino e Ciampino.
Al centro della contesa ci sono turnazioni sempre più gravose, riposi e ferie compressi, carichi di lavoro che mettono sotto pressione personale chiamato a garantire livelli di attenzione altissimi. Una questione che tocca i lavoratori e, insieme a loro, la sicurezza dei passeggeri.
Esaurite senza esito le prime procedure di raffreddamento, il sindacato ha proclamato tre scioperi, l’11 maggio, il 5 luglio – con un’adesione vicina al 75 per cento – e il 13 settembre per l’intera giornata. Sullo sfondo resta il nodo della rappresentanza, poiché l’azienda continua a scegliersi gli interlocutori escludendo l’organizzazione oggi più rappresentativa tra gli addetti. Una partita aperta anche davanti al giudice del lavoro.
A fine settembre la vertenza è ripartita dalla prima fase e il 14 ottobre è tornata in Prefettura per il secondo tentativo di conciliazione. Senza un’apertura reale dell’azienda, nuove iniziative di mobilitazione restano sul tavolo.



