Come è noto, dal processo attuato ormai dal gruppo FSI, le mense aziendali sono in fase di chiusura. Ma oltre a creare disagi ai ferrovieri, ciò ha comportato non pochi problemi anche al settore degli appalti. Questo è il caso dei lavoratori della portineria IMC di Mestre.
Infatti, la chiusura della mensa e la sua conversione in refettorio ha comportato una modifica sostanziale delle attività che gli addetti alla portineria sono costretti a fare.
Essi, oltre al controllo accessi, al controllo dei mezzi e alla sorveglianza sono stati caricati di un'altra incombenza, ovvero l'apertura e la chiusura degli ambienti dedicati a refettorio, lasciando la postazione di lavoro sguarnita.
In una portineria con un notevole flusso di persone, lavoratori e mezzi la società Miorelli spa, in accordo con Ferservizi ha deciso unilateralmente, senza convocare le Organizzazioni Sindacali, di modificare i turni di lavoro non tenendo conto del disservizio che possono creare. Un mero aumento di incombenze cui non corrisponde alcun incentivo economico per i lavoratori.
Come FAST Confsal siamo pronti a tutelare i lavoratori e i nostri iscritti, perché le scelte fatte da due società che non comprendono le dinamiche lavorative devono trovare una risposta netta e decisa. Non si può continuare a peggiorare la qualità del lavoro risparmiando sulla pelle dei lavoratori.





