Per molti lavoratori il momento della liquidazione del TFR porta con sé una sorpresa tutt’altro che piacevole: l’importo è più basso del previsto. Una delle ragioni più frequenti? L’esclusione – totale o parziale – dei compensi per lavoro straordinario dal calcolo del trattamento di fine rapporto.
Ma questa pratica è davvero corretta?
Oggi la risposta è chiara: no, non lo è. E a dirlo non è un’opinione, ma la Corte di Cassazione.
Negli anni, interpretazioni arbitrarie e prassi discutibili hanno portato a TFR sottostimati, alimentando contenziosi e incertezze. La Cassazione, con la sentenza n. 33278/2021, ha però messo un punto fermo: lo straordinario rientra nel TFR, salvo rare eccezioni previste dai contratti collettivi.
TFR: cosa dice davvero la legge
L’art. 2120 del Codice Civile stabilisce un principio semplice: nel TFR devono confluire tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, tranne poche eccezioni tassative.
Eppure, molti datori di lavoro hanno sostenuto che lo straordinario, essendo “variabile” e non garantito, non dovesse incidere sul TFR. Una tesi comoda, ma giuridicamente infondata.
La Cassazione fa chiarezza
La vicenda che ha portato alla sentenza è esemplare: alcuni dipendenti contestano il TFR perché lo straordinario non era stato conteggiato. Il Tribunale dà ragione al datore di lavoro, ma la Corte d’Appello ribalta tutto. L’Amministrazione ricorre in Cassazione, sostenendo che lo straordinario rilevi solo se continuativo.
La Suprema Corte respinge il ricorso senza esitazioni.
Il principio affermato è netto:
- non serve indagare la “volontà delle parti”;
- conta solo la natura retributiva della somma;
- lo straordinario è retribuzione a tutti gli effetti;
- ciò che è corrisposto in modo non occasionale deve entrare nel TFR.
Cosa significa “non occasionale”
Non vuol dire che lo straordinario debba essere fisso o mensile.
Vuol dire che non è un rimborso, non è un’erogazione isolata, non è un evento eccezionale.
Se il lavoratore ha svolto ore extra nel corso del rapporto, quei compensi maturano TFR.
Esempi concreti lo rendono evidente:
- straordinari frequenti ma non regolari? Si conteggiano;
- straordinari pagati con maggiorazione? Sono retribuzione piena;
- straordinari “mascherati” da premi? Conta la sostanza, non l’etichetta.
E i contratti collettivi?
Possono prevedere deroghe, ma devono essere esplicite, chiare e specifiche.
Non possono svuotare il diritto del lavoratore né essere interpretate in modo estensivo.
In assenza di una previsione precisa, vale la regola generale: lo straordinario incide sul TFR.
Perché questa sentenza è fondamentale
La pronuncia tutela concretamente i lavoratori perché:
- garantisce un TFR calcolato correttamente;
- permette di contestare conteggi errati;
- può portare a recuperare somme anche molto rilevanti.
Per chi ha svolto straordinari per anni, la differenza può essere di migliaia di euro.
Cosa fare se sospetti un errore nel TFR
- chiedi il prospetto di calcolo;
- verifica se lo straordinario è stato incluso;
- confronta buste paga e TFR liquidato;
- richiedi una rideterminazione se emergono incongruenze.
Non è un dettaglio tecnico: è denaro maturato con il tuo lavoro.
Il consiglio dell’esperto
Se hai svolto straordinari e non li ritrovi nel TFR, non accettare il conteggio senza verificare.
La legge – e ora anche la Cassazione – è dalla tua parte.
Agire per tempo significa non rinunciare a ciò che ti spetta.






