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Martedì, Febbraio 3, 2026

Nel lessico spesso astratto delle relazioni industriali, la parola welfare rischia di diventare uno slogan. Stavolta, però, assume contorni concreti. Da questo mese è infatti operativo il contributo annuo di 300 euro previsto dall’articolo 22, punto 1, del Contratto Aziendale di Gruppo FS Italiane, destinato ai dipendenti delle società del Gruppo che applicano il CCNL Mobilità – Area Attività Ferroviarie. Una misura che prova a tenere insieme lavoro e vita privata, senza proclami ma con strumenti utilizzabili fino al 22 dicembre 2026.

Il contributo può essere speso all’interno della piattaforma welfare per un ventaglio ampio di prestazioni: dai buoni acquisto per la spesa, il carburante, l’elettronica e lo shopping ai voucher per viaggi, sport, benessere, cultura e tempo libero passando per sanità, istruzione, assistenza ai familiari e previdenza complementare attraverso il Fondo Pensione Eurofer. Non meno rilevanti i rimborsi per utenze domestiche, affitto e mutuo della prima casa, trasporto pubblico e spese formative, in un contesto in cui il costo della vita continua a mordere salari e pensioni.

Sul fronte dei fringe benefit è confermata, anche per il 2026, l’applicazione delle disposizioni introdotte dalla legge n. 207 del 2024, con l’attivazione delle sezioni dedicate ai rimborsi per casa e utenze e con l’innalzamento del massimale fiscale previsto dall’articolo 51 del TUIR. Un innalzamento che, è bene ricordarlo, non aumenta i crediti welfare disponibili ma ne amplia la possibilità di utilizzo fiscale, con ulteriori agevolazioni in arrivo per i dipendenti con figli fiscalmente a carico.

L’accesso alla piattaforma è disponibile dalla intranet di Gruppo we, anche tramite la nuova app Edenred Welfare.

Il welfare, quando funziona, non fa rumore: semplicemente aiuta. E in tempi come questi non è poco.