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Martedì, Febbraio 24, 2026

Il recente bando di gara pubblicato da Trenitalia per l’affidamento dei servizi di manutenzione corrente di primo livello sulla flotta Intercity, per un importo complessivo di oltre 33 milioni di euro, solleva riflessioni cruciali sul futuro del comparto. FAST Confsal, pur comprendendo le esigenze di efficientamento dell’azienda, avanza serie perplessità sulle implicazioni di medio-lungo periodo di un simile approccio, chiedendo maggiore trasparenza e un confronto più approfondito.

L’analisi del disciplinare evidenzia come la selezione dell’offerente sia fortemente condizionata da parametri economici. Se da un lato questa scelta risponde a logiche di contenimento della spesa, dall’altro rischia di non valorizzare appieno fattori intangibili ma fondamentali, come la continuità del know-how, l’esperienza specifica maturata sui singoli rotabili e la stabilizzazione del rapporto di lavoro. La frammentazione del servizio tra una pluralità di soggetti esterni potrebbe introdurre complessità gestionali e criticità nel mantenimento di standard qualitativi uniformi ed elevati.

La preoccupazione del sindacato non è opposizione preconcetta all’innovazione, ma la volontà di garantire che l’evoluzione del modello di manutenzione avvenga senza compromettere i livelli di affidabilità e sicurezza che il Paese si aspetta dal trasporto ferroviario. La specializzazione del personale e la sua piena integrazione nei processi aziendali sono asset da preservare e potenziare, non da disperdere.

FAST Confsal ritiene pertanto urgente un tavolo di confronto con Trenitalia per valutare alternative che coniughino efficienza e valorizzazione del capitale umano interno, magari attraverso piani di investimento in formazione e riqualificazione. L’obiettivo comune deve rimanere la garanzia di un servizio eccellente, sicuro e sostenibile per i lavoratori e per i cittadini. Il sindacato è pronto a contribuire con proposte costruttive a questo necessario dibattito.