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Martedì, Aprile 28, 2026

Trionfo della FAST Confsal sulla retribuzione feriale. La Suprema Corte di Cassazione ha messo il sigillo definitivo sulla contesa

Non è solo una vittoria legale, è un terremoto nel mondo delle relazioni industriali toscane. La Cassazione ha messo la parola fine alla contesa che durava da anni, sancendo la capitolazione di Busitalia Sita Nord S.r.l. nei confronti dei lavoratori del trasporto pubblico locale. Al centro della vertenza, il diritto a una corretta retribuzione feriale per i lavoratori mobili, un principio che l'ex gestore ha tentato invano di contestare fino all'ultimo grado di giudizio.

Con i decreti pubblicati il 22 aprile 2026, la Sezione Lavoro della Cassazione ha dichiarato l'estinzione dei giudizi. L'azienda, dopo aver trascinato i dipendenti attraverso il Tribunale e la Corte d'Appello di Firenze, ha dovuto di fatto rinunciare ai ricorsi. Una mossa che "blinda" i diritti acquisiti dai lavoratori e mette fine a quello che il sindacato definisce un "accanimento giudiziario" inspiegabile, costato a Busitalia non solo la sconfitta, ma anche la condanna al pagamento delle spese legali.

Il dato politico che emerge da questa sentenza è dirompente. La FAST-Confsal Toscana, pur non essendo firmataria del CCNL nazionale e quindi esclusa dai tavoli formali di trattativa, ha dimostrato che la tutela reale si esercita con i fatti, non con le sigle sugli accordi.

Il successo porta la firma dello Studio Legale dell’Avvocato Francesco Santucci, che insieme all’Ufficio Vertenze Nazionale della FAST-Confsal ha coordinato una strategia rivelatasi vincente. Resta però un interrogativo etico: perché un'azienda di tale rilevanza ha scelto di dissipare risorse economiche massicce in spese di soccombenza, resistendo a sentenze che già nei primi due gradi di giudizio apparivano inequivocabili?

Per i lavoratori toscani, oggi è il giorno della giustizia. Per il sindacalismo autonomo, è la prova di forza che ridisegna gli equilibri del settore: i diritti non si negoziano, si difendono.