Mobilitazione il 4 maggio per Elior: il personale chiede trasparenza e soluzioni concrete
Il 4 maggio scorso, i lavoratori della divisione Itinere di Elior hanno incrociato le braccia, dando vita a uno sciopero che va ben oltre la semplice protesta sindacale. È il grido d'allarme di chi ogni giorno vive sulla propria pelle scelte organizzative calate dall'alto, senza un vero confronto e senza ascoltare le reali esigenze di chi opera ogni giorno a contatto con i viaggiatori.
Dietro ogni turno, ogni vagone e ogni servizio c'è una persona, non un semplice numero su un foglio di calcolo. È inaccettabile che il peso delle difficoltà gestionali continui a ricadere esclusivamente su chi lavora, subendo ripercussioni dirette sull'organizzazione della vita privata e sulla propria stabilità occupazionale.
I lavoratori chiedono rispetto delle regole, trasparenza e soluzioni concrete che tutelino la sicurezza e il benessere di chi è in prima linea. Il lavoro deve essere sinonimo di dignità e valore, non un sacrificio costante. Su questo principio non siamo disposti a fare alcun passo indietro.
La mobilitazione di ieri è solo un primo, forte segnale di unità e determinazione. Se le richieste di ascolto e confronto continueranno a rimanere inascoltate, siamo pronti a intensificare la protesta.
Se la situazione non dovesse sbloccarsi, proclameremo una seconda azione di sciopero per l'intero turno di lavoro. Non lasceremo che il peso di decisioni unilaterali continui a gravare su chi garantisce ogni giorno il servizio. È tempo di cambiare rotta e di rimettere le persone al centro.






