Investimenti in aumento, nuove assunzioni, 5G sull’Alta Velocità e internalizzazioni strategiche: la società tecnologica del Gruppo FSI entra nella fase più delicata, quella in cui innovazione e lavoro devono viaggiare sullo stesso binario
C’è un dato che racconta meglio di ogni slogan la trasformazione in corso dentro il Gruppo FS: oltre 230 milioni di euro investiti nel 2025 per fare di FS Technology il motore tecnologico dell’intero sistema ferroviario italiano. Non un semplice supporto operativo ma una vera cabina di regia digitale chiamata a governare innovazione, reti, sicurezza informatica e sviluppo infrastrutturale. È questo il quadro emerso nell’incontro tra azienda e Organizzazioni Sindacali dedicato all’avanzamento del Piano Strategico 2025-2030.
Dietro i numeri, però, c’è molto di più di una crescita industriale. C’è il tentativo di costruire un nuovo modello organizzativo in cui la tecnologia smette di essere soltanto un servizio e diventa parte integrante della strategia industriale del Gruppo FSI. L’aumento degli investimenti, passati da 203 a circa 233 milioni di euro in un solo anno, va infatti di pari passo con l’espansione dell’organico, arrivato a 590 lavoratori, con un ulteriore sviluppo previsto soprattutto sul polo di Bologna, destinato a diventare un nuovo centro di innovazione.
Tra i progetti più significativi annunciati dall’azienda spicca la nascita della nuova Business Unit Telco, che dovrà accompagnare, insieme a RFI, la diffusione della copertura 5G lungo l’intera rete Alta Velocità e Alta Capacità. Un passaggio che non riguarda soltanto la connettività ma il futuro stesso dell’esercizio ferroviario: controllo dei sistemi, trasmissione dati, diagnostica e gestione intelligente della rete saranno sempre più centrali nella competitività del trasporto ferroviario italiano.
Altrettanto rilevante la decisione di internalizzare la ICT Service Control Room dopo la fase sperimentale. Una scelta che produrrà nuove esigenze occupazionali e che apre inevitabilmente il tema delle professionalità, delle tutele e dell’organizzazione del lavoro. Proprio su questo, le Segreterie Nazionali hanno chiesto un confronto immediato e strutturato, sottolineando la necessità di definire con chiarezza orari, condizioni operative e valorizzazione del personale coinvolto.
FAST-Confsal guarda con attenzione a questa fase perché la modernizzazione non può essere soltanto una corsa agli algoritmi o ai nuovi sistemi digitali: deve tradursi in lavoro stabile, competenze valorizzate e crescita professionale reale. È il terreno su cui si misurerà la credibilità del cambiamento annunciato. E in un settore strategico come quello ferroviario, dove tecnologia e sicurezza camminano ormai insieme, il fattore umano continuerà a fare la differenza.





