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Martedì, Maggio 26, 2026

Nel confronto del 21 maggio tra RFI e Organizzazioni Sindacali, raggiunta una prima importante intesa per il settore Circolazione e Orario. Al centro dell’accordo assunzioni, valorizzazione professionale, gestione ferie e conciliazione vita-lavoro.

FAST-Confsal: “Un risultato concreto, ma il percorso di rafforzamento del settore deve proseguire”

 

Ci sono accordi che non chiudono una vertenza ma segnano un cambio di direzione. È il caso dell’intesa raggiunta il 21 maggio scorso tra RFI e Organizzazioni Sindacali sul settore Circolazione e Orario. Un risultato che arriva al termine di un confronto intenso e che mette finalmente al centro temi da tempo indicati dal sindacato come prioritari: organici, formazione, organizzazione del lavoro e qualità operativa. Un’intesa che non esaurisce tutte le criticità aperte ma che rappresenta un primo passo concreto verso il rafforzamento di un settore strategico per il sistema ferroviario nazionale.

Il verbale sottoscritto conferma innanzitutto le 350 assunzioni già definite nel precedente incontro del 21 aprile e introduce una serie di misure rivolte direttamente al personale delle Sale Circolazione. Sul piano della formazione viene esteso a livello nazionale il progetto “Allenamento Continuo”, con l’introduzione di tutor dedicati, simulatori e strumenti tecnologici per la formazione permanente, oltre all’inserimento di una unità DCO aggiuntiva per ciascuna Sala territoriale a supporto delle attività formative. Una scelta che riconosce finalmente il valore strategico della crescita professionale in un settore sempre più attraversato da trasformazioni tecnologiche e normative.

Dal 2027 partiranno, inoltre, percorsi di trasversalità professionale verso le Unità di Programmazione Circolazione, con l’obiettivo di ampliare competenze e professionalità del personale DCO, mantenendo il successivo rientro nei ruoli originari. Un passaggio che punta a valorizzare esperienza e conoscenze operative, evitando che il settore resti schiacciato esclusivamente sulla gestione emergenziale delle carenze di organico.

Importanti novità arrivano anche sul versante della conciliazione tra vita e lavoro. L’azienda si è dichiarata disponibile a valutare richieste individuali di part-time compatibilmente con le esigenze produttive e a proseguire le azioni di mobilità volontaria territoriale. Sul tema ferie e turni, prende forma una nuova pianificazione che collegherà il periodo estivo alle principali festività annuali, con sistemi di prenotazione anticipata, soglie giornaliere variabili e maggiore trasparenza preventiva sulle disponibilità autorizzabili. Contestualmente proseguirà la diffusione del nuovo software SGT integrato con i sistemi aziendali per la gestione dei turni.

L’accordo affronta anche il nodo logistico, con l’impegno di RFI a rendere progressivamente fruibili gli spazi ancora interessati da ristrutturazioni e a individuare soluzioni per le sedi che continuano a presentare criticità strutturali e organizzative. Nel frattempo, fino all’effettiva disponibilità delle nuove assunzioni, eventuali necessità di copertura dei turni saranno gestite attraverso gli strumenti contrattuali previsti.

FAST-Confsal valuta positivamente l’intesa raggiunta, considerandola un primo passo importante in un settore che negli ultimi anni ha sostenuto profonde trasformazioni operative, tecnologiche e regolamentari. Resta però aperto il tema centrale del rafforzamento strutturale degli organici, della valorizzazione economica e professionale del personale e del miglioramento complessivo delle condizioni di lavoro. Non a caso, entro dicembre le parti torneranno a confrontarsi sulla pianificazione delle ulteriori assunzioni per il 2027, con l’obiettivo di anticipare il turnover e garantire continuità operativa e sicurezza del sistema ferroviario.

Il confronto proseguirà nei prossimi mesi con una verifica prevista entro settembre ma il segnale uscito dal tavolo del 21 maggio appare già chiaro: il settore Circolazione non può più essere considerato un comparto da gestire in emergenza permanente, bensì uno dei pilastri strategici su cui costruire il futuro della mobilità ferroviaria italiana.