Dalla manutenzione alla circolazione, fino alle nuove attività di rerailing affidate a SERODI, FAST-Confsal accende i riflettori sulle criticità emerse nei territori: carenze di personale, regole non uniformi e modelli organizzativi ancora incompleti rischiano di compromettere sostenibilità operativa e sicurezza
Il sistema infrastrutturale ferroviario italiano è chiamato a sostenere una fase di profonda trasformazione, segnata dagli investimenti del PNRR, dall'incremento dei volumi di traffico e dall'evoluzione dei modelli organizzativi. Una sfida che, tuttavia, non può essere affrontata senza un adeguato rafforzamento delle risorse umane, della formazione e delle condizioni di lavoro.
È questo il messaggio che FAST-Confsal porta al tavolo di confronto con RFI, raccogliendo le segnalazioni provenienti dai territori e dalle lavoratrici e dai lavoratori dei settori della manutenzione, della circolazione e delle nuove strutture dedicate al rerailing.
Nella manutenzione infrastrutture continua a destare forte preoccupazione il ricorso strutturale alla reperibilità per compensare carenze di organico e criticità organizzative. L'estensione delle aree di competenza, l'aumento delle trasferte e una pianificazione delle attività non sempre coerente con le risorse disponibili stanno determinando un incremento del lavoro straordinario, con inevitabili ripercussioni sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e sui margini di sicurezza operativa.
Permangono, inoltre, criticità legate agli ambienti di lavoro, alla gestione delle abilitazioni professionali e al mantenimento delle competenze, mentre l'utilizzo del personale in attività non coerenti con il profilo professionale rischia di impoverire ulteriormente il valore delle specifiche professionalità presenti in azienda.
Anche nel settore della circolazione emergono disomogeneità che richiedono risposte rapide. La gestione delle trasferte continua a seguire criteri differenti sul territorio nazionale, così come persistono difformità nell'applicazione degli istituti contrattuali, a partire dal part-time. Particolare attenzione merita il tema del riconoscimento del tempo di viaggio effettuato durante i periodi di riposo, sempre più spesso utilizzati per garantire coperture operative e attività formative.
Le maggiori preoccupazioni riguardano però il progetto SERODI e le attività di rerailing. Il nuovo modello organizzativo, ancora in fase di consolidamento, evidenzia criticità significative: organici ridotti, percorsi formativi incompleti, carenze logistiche, assenza di procedure operative uniformi, DVR e documenti d'interfaccia tra SERODI e DOIT non aggiornati e dubbi sulle responsabilità connesse agli interventi. A ciò si aggiunge la mancanza di un'effettiva integrazione con le strutture territoriali e l'assenza di un confronto strutturato con chi, da anni, svolge queste attività.
Per FAST-Confsal, la crescita del sistema ferroviario non può prescindere da una visione che metta al centro le persone, la sicurezza e la valorizzazione delle competenze. Servono investimenti sugli organici, regole uniformi, percorsi formativi adeguati e un confronto costante con chi opera quotidianamente sul campo. Perché l'efficienza dell'infrastruttura ferroviaria non si misura soltanto nei numeri degli investimenti ma, soprattutto, nella capacità di garantire condizioni di lavoro sicure, sostenibili e all'altezza delle sfide future.





