Jump to Navigation
Share
Martedì, Luglio 14, 2026

La decisione di differire lo sciopero nazionale del personale Elior – Divisione ITINERE, previsto per il 15 luglio, non rappresenta un passo indietro della FAST-Confsal ma il primo risultato concreto di un percorso di mobilitazione costruito insieme alle lavoratrici e ai lavoratori.

È importante ricordare che quella del 15 luglio sarebbe stata la terza azione di sciopero nazionale proclamata dalla nostra Organizzazione Sindacale nell'ambito della vertenza. Le prime due hanno visto una crescente partecipazione del personale e, in particolare, il secondo sciopero ha registrato un'adesione significativa, dimostrando in modo evidente il disagio vissuto quotidianamente dai lavoratori e la volontà di chiedere un cambiamento reale.

Proprio quella partecipazione ha dato forza alle rivendicazioni avanzate dalla FAST-Confsal e ha contribuito a determinare un cambio di passo nei rapporti con l'azienda.

Da mesi denunciamo una situazione non più sostenibile: carichi di lavoro eccessivi, organici insufficienti, ricorso frequente a equipaggi ridotti, ritmi operativi sempre più gravosi e condizioni che incidono sulla salute, sulla sicurezza e sulla dignità professionale del personale di bordo.

Di fronte a queste criticità, la mobilitazione non è stata un fine ma uno strumento per ottenere risposte.

E le prime risposte sono arrivate.

Nelle comunicazioni inviate alla FAST-Confsal, Elior ha formalizzato il ripristino dei tempi accessori previsti dal CCNL, l'avvio di un monitoraggio congiunto con Trenitalia sull'adeguatezza degli organici e dei carichi di lavoro, il rafforzamento del personale attraverso nuove assunzioni e la disponibilità ad aprire un tavolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali entro il prossimo 15 settembre.

Si tratta di impegni che, fino a poche settimane fa, non erano stati assunti in modo così chiaro e che rappresentano il frutto della determinazione dei lavoratori e dell'azione sindacale portata avanti con coerenza e responsabilità.

Per questo FAST-Confsal ha scelto di differire la terza azione di sciopero.

Una scelta che nasce dalla volontà di verificare, fino in fondo, se agli impegni formali seguiranno interventi concreti e misurabili.

Un sindacato responsabile sa quando è il momento di mobilitare i lavoratori, ma sa anche riconoscere quando esistono le condizioni per dare spazio al confronto, purché questo sia serio, trasparente e finalizzato a produrre risultati.

Il differimento, quindi, non modifica in alcun modo le ragioni della vertenza.

Le criticità restano tutte e la FAST-Confsal continuerà a chiedere organici adeguati, una reale riduzione dei carichi di lavoro, una migliore organizzazione del servizio e condizioni operative pienamente compatibili con la tutela della salute e della sicurezza del personale.

Nei prossimi mesi il tavolo di confronto rappresenterà un banco di prova importante. L'azienda dovrà dimostrare, con dati e fatti concreti, che gli impegni assunti si tradurranno in miglioramenti reali delle condizioni di lavoro.

FAST-Confsal seguirà ogni fase di questo percorso con la determinazione che ha sempre contraddistinto la propria azione, continuando ad ascoltare i lavoratori e a vigilare sul rispetto degli impegni assunti.

Se il confronto produrrà risultati concreti, sarà una vittoria di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori che hanno creduto nella forza della partecipazione e dell'azione collettiva.

Se invece gli impegni non saranno rispettati, la nostra Organizzazione Sindacale è pronta a riprendere il percorso di mobilitazione, con la stessa determinazione che ha consentito di ottenere questi primi importanti risultati.

Perché ogni conquista nasce dalla partecipazione dei lavoratori. E quando i lavoratori sono uniti, il sindacato può trasformare le rivendicazioni in risultati concreti.