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Martedì, Agosto 4, 2026

Il Piano Industriale disegna un percorso di sviluppo ambizioso tra integrazione della filiera, nuovi investimenti e pareggio di bilancio entro il 2027. FAST-Confsal valuta positivamente il cambio di passo ma avverte: senza una politica nazionale per il trasporto merci su ferro, senza relazioni industriali partecipate e senza valorizzazione del lavoro, nessun piano potrà esprimere appieno il proprio potenziale.

Ci sono piani industriali che fotografano un'azienda e altri che raccontano una visione. Quello illustrato dall'Amministratore Delegato di FS Logistix appartiene alla seconda categoria. Non perché le difficoltà siano superate ma perché prova a collocare il Polo Logistica del Gruppo FSI dentro una prospettiva di crescita che guarda oltre la gestione dell'emergenza e punta a costruire un operatore sempre più integrato lungo l'intera catena del trasporto. L'obiettivo dichiarato è chiaro: raggiungere il break even nel 2027 e consolidare, dal 2028, una crescita strutturale dei risultati economici attraverso investimenti, acquisizioni e una maggiore integrazione tra ferro, gomma, mare e terminal logistici.

È una strategia che FAST-Confsal guarda con interesse, perché restituisce centralità a un settore che rappresenta uno degli snodi decisivi per la competitività del Paese. Ma proprio perché la sfida è di sistema, non può essere letta soltanto attraverso gli indicatori economici. Dietro i numeri esiste un mercato che continua a mostrare fragilità profonde: il traffico ferroviario merci arretra, la quota modale del ferro fatica a crescere e la concorrenza, troppo spesso, continua a giocarsi sul contenimento dei costi anziché sulla qualità del servizio, sugli investimenti e sull'innovazione. Una dinamica che impone una riflessione più ampia sulle politiche dei trasporti e sul ruolo strategico che il ferro deve tornare ad avere nello sviluppo sostenibile del Paese.

Le operazioni di verticalizzazione, il rafforzamento della presenza nei terminal logistici, le acquisizioni in corso e la futura costituzione della ROSCO rappresentano tasselli importanti di questa strategia industriale. Come FAST-Confsal riteniamo, però, che il vero fattore competitivo non sia soltanto la crescita dimensionale del Gruppo ma la capacità di coniugare sviluppo industriale, qualità del lavoro e valorizzazione delle competenze ferroviarie. È su questo equilibrio che si costruisce un sistema logistico moderno, resiliente e realmente sostenibile. Per questo motivo, ogni processo di riorganizzazione dovrà essere accompagnato da un confronto sindacale costante e trasparente, capace di governare il cambiamento, tutelare l'occupazione e offrire prospettive di crescita professionale alle lavoratrici e ai lavoratori.

Significativo è stato anche il confronto sul sistema incentivante. La conferma che gli obiettivi di risultato saranno valutati tenendo conto dei fattori esogeni, rappresenta un principio di equità che FAST-Confsal considera fondamentale: i lavoratori non possono essere chiamati a rispondere di eventi che sfuggono al loro controllo. Si tratta di un'impostazione che va nella giusta direzione e che dovrà ora tradursi in criteri chiari, oggettivi e pienamente condivisi, affinché il riconoscimento economico sia realmente coerente con i risultati raggiunti e con l'impegno profuso dalle persone.

L'incontro ha inoltre confermato un elemento che FAST-Confsal considera imprescindibile: la qualità delle relazioni industriali. Il riconoscimento reciproco dei ruoli, il confronto preventivo e la disponibilità ad affrontare temi strategici come mobilità, job posting, organizzazione del lavoro e sviluppo delle competenze costituiscono un patrimonio da consolidare. Le trasformazioni che attendono FS Logistix saranno tanto più efficaci quanto più sapranno coinvolgere chi, ogni giorno, contribuisce concretamente ai risultati dell'impresa.

La sfida che attende il Polo Logistica non riguarda soltanto il raggiungimento del pareggio di bilancio o il miglioramento degli indicatori economici. Riguarda la capacità di dimostrare che il rilancio del trasporto ferroviario delle merci può diventare una leva strategica per la competitività del Paese, la sostenibilità ambientale e la qualità dell'occupazione. È una partita che richiede una visione industriale di lungo periodo, una politica dei trasporti finalmente orientata al rafforzamento del ferro e un sistema di relazioni industriali maturo e partecipativo.

Su questo terreno FAST-Confsal continuerà a offrire il proprio contributo con spirito costruttivo ma con la determinazione necessaria affinché ogni scelta industriale produca valore non solo per il Gruppo, ma anche per le persone che ogni giorno ne rappresentano il patrimonio più importante.