Salire a bordo di un autobus sta diventando un rischio quotidiano. A Tivoli la tensione è ormai alle stelle a causa di una scia di aggressioni ed episodi di violenza ai danni degli autisti del trasporto pubblico locale. Un'emergenza sicurezza che sta creando un profondo allarme sociale tra i lavoratori di Cotral e Bus International Service, spinti ormai al limite della sopportazione.
A dare voce al malcontento e alla paura dei conducenti è la Segreteria Regionale Lazio FAST-Confsal – Dipartimento Mobilità Terrestre – guidata da Francesco Menegat. In una lettera indirizzata al Prefetto di Roma e all’Assessore Regionale alla Mobilità, il sindacato denuncia una situazione insostenibile che compromette non solo la tutela del personale viaggiante ma anche la libera e sicura fruibilità dei mezzi da parte dei cittadini.
L'ondata di violenza richiede interventi immediati e incisivi. Per questo motivo, FAST-Confsal ha chiesto formalmente l’applicazione dell’articolo 4 del recente decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23 (convertito nella legge n. 54/2026), sollecitando l'adozione dell'ordine di allontanamento e del DASPO urbano nei confronti dei responsabili degli atti vandalici e delle aggressioni.
Oltre all'inasprimento delle misure di contrasto in intesa con il Questore e le autorità locali, i sindacati invocano un piano di protezione concreto:
- Un rafforzamento immediato delle attività di vigilanza e controllo nelle aree urbane più a rischio
- L'apertura urgente di un tavolo di confronto regionale
- Stanziamenti economici dedicati alle aziende di TPL per completare l'installazione di paratie di protezione blindate per i posti di guida e ulteriori dispositivi di sicurezza a bordo.
I lavoratori chiedono di non essere lasciati soli in prima linea.
Senza interventi rapidi e risorse certe, garantire il servizio pubblico sul territorio tiburtino diventerà un'impresa impossibile.




