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Martedì, Febbraio 10, 2026

FAST-Confsal sull’incontro con Prefetto e Fondazione Milano–Cortina: metodo tardivo e proposta fragile, così non si governa un grande evento

L’incontro convocato dal Prefetto Maurizio Masciopinto, su mandato istituzionale e con la presenza della Fondazione Milano–Cortina 2026, avrebbe dovuto rappresentare il momento di sintesi e di responsabilità per governare la conflittualità nei servizi essenziali durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. A nostro parere, invece, ha finito per evidenziare tutti i limiti di un metodo arrivato tardi e di una proposta tecnicamente approssimativa, che chiede molto senza offrire adeguate garanzie.

Non è in discussione l’eccezionalità dell’evento né la disponibilità, più volte dimostrata, della nostra organizzazione a farsi carico dell’interesse generale. Lo abbiamo fatto in occasione del Giubileo, contribuendo in modo proattivo alla definizione di protocolli costruiti per tempo, con un impianto chiaro, condiviso e fondato sulla reciprocità degli impegni. Proprio questo precedente rende oggi evidente la distanza con l’approccio emerso al tavolo istituzionale.

Dal punto di vista tecnico, la proposta presentata appare debole nei suoi elementi fondamentali: il perimetro settoriale e territoriale è incerto, la nozione di “tregua” è estesa in modo indifferenziato a realtà profondamente diverse e le finestre temporali individuate risultano ampie e non sempre coerenti con la disciplina dei servizi pubblici essenziali. Soprattutto, manca un equilibrio tra gli obblighi richiesti alle rappresentanze dei lavoratori e quelli assunti dalle controparti istituzionali e datoriali in termini di organizzazione del lavoro, carichi operativi e gestione delle vertenze già aperte.

A rendere il quadro ancora più problematico è la richiesta di valutare e pronunciarsi in tempi ristrettissimi, quasi fosse un adempimento formale più che un confronto sostanziale. FAST-Confsal non può prestarsi a firme affrettate, né accettare che la responsabilità sia evocata come argomento morale per compensare ritardi evidenti nel metodo.

Siamo dispiaciuti che, in questa occasione, non sia stato possibile fornire la risposta costruttiva che da sempre ci contraddistingue. Ma proprio per rispetto delle istituzioni, dei lavoratori e del ruolo che ricopriamo, riteniamo che eventi di questa portata vadano governati con programmazione, rigore tecnico e rispetto dei ruoli. La responsabilità non si chiede all’ultimo minuto: si costruisce per tempo, insieme.